I taralli scaldatelli pugliesi con semola rimacinata sono uno snack tipico della Puglia, un “biscotto ” croccante da sgranocchiare in qualsiasi momento della giornata: ottimi a colazione tuffati nel latte ( provare per credere) , pazzeschi con salumi e formaggi , ideali a merenda , buonissimi ammorbiditi nel vino rosso e speciali come coccola serale pucciati nella nutella.
A differenza dei taralli che sono tondi, i scaldatelli sono lunghi e rustici, molto spesso vengono aggiunte spezie come e semi di finocchio a renderli ancora più buoni al palato oppure origano, rosmarino, pepe e tanto altro. Il loro nome deriva dal termine dialettale ” scallet” che vuol dire “scaldati” facendo riferimento al passaggio della bollitura dei taralli.
La ricetta di cui sto per parlarvi è quella di casa mia , una ricetta super collaudata frutto di tante prove e tentativi giunti a questo risultato.
Gli ingredienti e la preparazione sono molto semplici, basterà qualche piccolo accorgimento per ottenere dei taralli scaldatelli buonissimi , avremo bisogno di : farina 00, semola rimacinata, olio extravergine d’oliva, vino bianco e semi di finocchio ( o altro) . Per la preparazione occorre un pochino di tempo e pazienza che , però, verrà ben ricompensato : otterrete dei taralli friabili , saporiti e gustoso, come quelli che compri al panificio se non più buoni!
Seguite la ricetta e il procedimento nel passo passo , vi racconto la mia ricetta dei taralli scaldati pugliesi!
Dopo aver realizzato tantissimi tipi di taralli tra cui i TARALLINI ALLA CURCUMA e i TARALLI ALL’ORIGANO ecco , per voi , una nuova ricetta!
Forza! Ora andiamo in cucina, ci sono dei tarallini deliziosi da preparare, per la gioia di tutta la famiglia sempre dal cuore alle mani per te!
RICETTA TARALLI SCALDATELLI PUGLIESI CON SEMOLA RIMACINATA
INGREDIENTI
- 350 g di farina 00
- 150 g di semola rimacinata
- 10 o 15 g di sale fino
- 175 ml di olio extravergine d’oliva
- 200/220 ml di vino bianco tiepido
- 1 cucchiaino di zucchero
- una manciata di semi di finocchio

PROCEDIMENTO
come fare: taralli scaldatelli pugliesi con semola rimacinata
I taralli scaldatelli possono essere realizzati sia impastando a mano che nella planetaria. In questo caso ho usato la planetaria .
1. Mettete nella ciotola della planetaria le farine e il sale , mescolate bene usando il gancio a K ( anche detto a foglia)
( se intendete aggiungere i semi di finocchio fatelo adesso).
2. Unite l’olio extravergine di oliva e azionate la planetaria a bassa velocità, dovete ottenere una sorta di sabbiolina
( la farina deve assorbire tutto l’olio).

3. A questo punto scaldate il vino bianco e aggiungetelo poco alla volta
( la quantità potrebbe variare in base al tipo di semola ).
4. Quando avrete aggiunto il vino necessario lavorate l’impasto per qualche minuto quindi sostituite la foglia col gancio lavorate a velocità media per 10 minuti, dovete ottenere un impasto liscio ed elastico
( nel caso proseguite ancora).
Nota: se realizzate l’impasto a mano seguite lo stesso procedimento

5. Lasciate riposare al coperto per 30 minuti.

6. Prelevate dei pezzi di impasto e stendetelo con le mani per una lunghezza di 15/20 cm circa.

premendo le estremità, formate il tarallo.

7. Realizzati tutti i taralli passiamo alla.
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Bollitura
mettiamo in una pentola capiente l’acqua e portiamo a bollore
8. Non appena accenna a bollire calate i taralli pochi alla volta.

e aspettate che salgano in superficie.

9. Li alzate con una schiumarola e li mettete ad asciugare.
Proseguite avendo cura di non far bollire l’acqua troppo intensamente.

10. Lasciate asciugare i taralli per almeno 3 ore
( meglio sarebbe tutta la notte).
11. Cuocere i taralli in forno caldo a 160° per 30 minuti e 180° modalità ventilata per 15 minuti circa
( i tempi di cottura dipenderanno dalla grandezza e dallo spessore dei taralli).
12. I taralli sono pronti per essere gustati.

I CONSIGLI DI GRAZIELLA
- Si conservano a lungo se tenuti in barattoli di vetro con chiusura ermetica

