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© Copyright 2017-2026- P.IVA 08831040723 Ricette e Fotografie sono di proprietà di Graziella Giannuzzi(Tutti i diritti sono riservati)
Cucina con me Graziella > Ricette > PIZZE E FOCACCE > PUCCIA ALLA SPASA
PIZZE E FOCACCE

PUCCIA ALLA SPASA

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Graziella Giannuzzi
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La Puccia alla Spasa: la Tradizione Salentina più Antica a tavola , il Cuore Autentico del Salento in una Focaccia Golosa. 

Questa è una delle focacce più rappresentative della tradizione pugliese, in particolare dei comuni di Lizzano e Pulsano, nella provincia di Taranto, dove è riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

Si tratta di una preparazione antica, nata nelle cucine contadine e legata alla vita nei campi, quando si aveva bisogno di un pane pratico da trasportare, nutriente e facile da rigenerare con il calore.

Il suo nome deriva proprio dalla spasa, una teglia – spesso in ferro o alluminio – utilizzata storicamente per cuocere e riscaldare la puccia nei forni comunitari o sulle braci, rendendola morbida all’interno e leggermente croccante all’esterno.

Le teglie venivano spesso personalizzate con segni di riconoscimento perché venivano portate a cuocere all’interno di forni a legna comuni che potevano essere di amici o parenti : ed è così che nasce l’usanza di aggiungere anche parte del condimento , oltre che all’interno,  anche sulla superficie della puccia.

Alici , pomodori o cipolle diventavano in questo modo il segno di riconoscimento della propria puccia. ( Fonte pagina Facebook Biodiverso).

Questa specialità fa oggi parte anche dell’Arca del Gusto ( Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus ) a testimonianza del suo valore culturale e della necessità di preservare un prodotto identitario del territorio.

L’impasto, semplice e genuino, si basa su  farina di semola rimacinata – talvolta arricchita da farina bianca e, in alcune varianti antiche, da patate lesse schiacciate – acqua, lievito e olio extravergine d’oliva.

Una volta realizzata viene ripassata nella spasa.  La puccia viene tradizionalmente farcita con ingredienti tipici del Salento: olive Celline, pomodori locali (varietà Manduria ) , capperi, cipolle sponsali  o cipolle rosse  e, a seconda della consuetudine familiare, acciughe o altri condimenti semplici che raccontano la memoria gastronomica del territorio.

Oggi la puccia alla spasa è molto più di un pane farcito: è un simbolo di identità, un prodotto che racchiude gesti, tecniche e sapori del passato, riportati a nuova vita nelle cucine moderne e nella ristorazione di qualità.

Seppur profondamente legata alle sue radici, continua a essere un terreno fertile per reinterpretazioni contemporanee, senza perdere la sua anima autentica.

A differenza della ricetta tradizionale della puccia , questa di cui sto per parlarvi,  non viene stesa con il mattarello ma , la puccia alla spasa , è fatta da un solo strato di pasta lievitata che viene stesa nella spasa a mano e quindi ripiegata su se stessa per accogliere e raccogliere il condimento. 

Da qui anche il suo nome e quindi : puccia alla spasa detta anche alla ” tajedda ” , in teglia.  Fonte : Arca del Gusto. Nel Salento,  la puccia è una istituzione,  legata indissolubilmente alla vigilia dell’Immacolata ( 7 dicembre) , un tempo osservata con digiuno e astinenza.

La puccia alla spasa,  però,  è qualcosa di ancora più speciale : non è il classico pane da farcire,  ma una ricca e morbida che ci accompagna da sempre.

 

Come per tutte le ricette della tradizione,  anche per la puccia alla spasa , esistono tante versioni e tante varianti:

  • con cipolle bianche ( o rosse ) o con cipolle sponsali
  • con o senza patate nell’impasto
  • con semola rimacinata o senza
  • con o senza acciughe
  • con lievito madre o con lievito di birra

Nel tempo , la ricetta tramandata di generazione in generazione per via orale , ha subito delle variazioni , dovute al cambio di abitudini e gusti. Oramai quasi del tutto in disuso , è realizzata quasi esclusivamente da persone  anziane che , per fortuna,  continuano imperterrite a portare avanti le tradizioni più amate.

La ricetta è molto simile alle focacce e ai calzoni pugliesi, sia negli ingredienti previsti che nella preparazione.

Dopo aver preparato insieme la  PUDDICA  e le  PITTULE SALENTINE , ecco che arriva una nuova ricetta tutta per voi.

Forza! Ora andiamo in cucina , c’è una focaccia speciale da preparare,  per la gioia di tutta la famiglia sempre dal cuore alle mani per te!

 

RICETTA PUCCIA ALLA SPASA 

INGREDIENTI
per una puccia da 20/22 cm 

 

  • 250 g di semola rimacinata
  • 50 g di patate bollite fredde
  • 5 g di lievito di birra fresco o 2 g di lievito secco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 240 ml di acqua
  • 7 g di sale
  • 2 cucchiai di olio

 

per la farcia:

  • 6 cipolle sponsali
  • 5 pomodori appesi
  • una manciata di olive Celline
  • 5 acciughe sotto sale
  • capperi a sentimento
  • olio extravergine d’oliva
  • sale ( poco )

Puccia alla spasa

 

Procedimento 

Come fare: Puccia alla spasa

 

1.Preparazione dell’impasto

Raccogli in una ciotola la semola rimacinata , aggiungi le patate bollite fredde schiacciate , il lievito e un cucchiaino di zucchero.

 

Inizia ad impastare aggiungendo l’acqua ,a temperatura ambiente, poca alla volta.

 

Quando avrai aggiunto quasi tutta l’acqua,  aggiungi il sale , l’acqua tenuta da parte e mescola bene con un cucchiaio.

 

Per ultimo aggiungi 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

 

Mescola benissimo per raccogliere ed amalgamare tutti gli ingredienti.

 

Otterrai un impasto morbido ma non liquido.

 

Nota :  La quantità di acqua potrebbe variare a seconda del tipo di semola rimacinata che andrai ad utilizzare.

 

Lascia riposare per almeno 30 minuti,  giusto il tempo che la semola assorba l’acqua e si attivi la lievitazione.

 

Trascorso questo tempo di riposo,  dai una mescolata,  sempre col cucchiaio,  prendendo l’impasto dai bordi e portandolo al centro.

 

Fatte queste ” simil pieghe ” in ciotola,  copri e lascia lievitare fino al raddoppio.

I tempi di lievitazione dipenderanno dalla temperatura ambiente in casa tua.

 

2 Preparazione del ripieno

Nel frattempo,  prepara il ripieno
( puoi farlo anche il giorno prima ).

 

Lava accuratamente le cipolle sponsali e tagliate a rondelle o per il lungo.

 

Sciacqua le alici sotto sale ed elimina la spina centrale.

 

Versa in una padella un generoso filo d’olio extravergine d’oliva,  aggiungi le acciughe , le cipolle e i pomodori appesi ( o freschi o pelati ) .

 

Aggiusta di sale ( poco ) e lascia cuocere .

 

Le cipolle dovranno risultare ben cotte e morbide.

 

A fine cottura aggiungi le olive denocciolate e i capperi. Mescola bene e lascia affreddare.

 

3. Farcitura della puccia spasa

A lievitazione avvenuta , versa l’impasto ben lievitato sul piano di lavoro infarinato con abbondante semola rimacinata.

Allargalo delicatamente con le mani

 

Versa al suo interno ( nella parte centrale ) il condimento preparato.

Se vuoi aggiungere altro condimento in superficie,  tienine un pochino da parte.

 

Ripiega I bordi verso centro a ricoprire la farcia

( questa  operazione può essere fatta direttamente in teglia  : basterà trasferire la focaccia nella teglia unta , stenderla con le mani e far fuoriuscire i bordi , quindi procedere come da ricetta ).

 

Trasferisci la puccia spasa nella teglia unta e lascia lievitare ancora per 30 minuti.

 

A lievitazione avvenuta,  se vuoi,  aggiungi in superficie il condimento tenuto da parte.

Oppure aggiungi solo un filo d’olio in superficie.

 

Cuoci in forno caldo ventilato a 200° per 10 minuti,  quindi abbassa la temperatura a  180° per altri 10 minuti circa.

I tempi di cottura sono indicativi,  dipenderanno dalla potenza del tuo forno e dallo spessore del tegame.

 

La puccia dovrà risultare ben cotta , proprio come quelle fatte in forno a legna ( come da tradizione).

Puccia alla spasa

4. Sforna e servi

La tua puccia alla spasa è pronta per essere servita e gustata.

 

Lasciala intiepidire , coperta da un panno pulito per almeno 20 minuti prima di servire.

Non avere fretta.

Puccia alla spasa

 

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