Le pettole con baccalà e uvetta sono delle morbide frittelle di pasta lievitata insaporite da pezzettini di baccalà e uvetta .
Si tratta di una delle specialità più amate della tradizione pugliese, che si preparano nelle occasioni speciali e che , orami , potete trovare in molto ristoranti pugliesi. Le pettole col baccalà è una ricetta facile e veloce ( senza tenere conto dei tempi di lievitazione) , si realizzano con pochi ingredienti semplici e genuini .
Tipiche del periodo natalizio , le pettole con baccalà e uvetta sono l’antipasto ideale per tutte le occasioni, un finger food perfetto per aperitivi e buffet , da portare a tavola caldo e fumante.
Naturalmente possono essere realizzare senza uvetta con solo baccalà e aggiungere, in sostituzione, dei capperi o del prezzemolo . Io ho diviso l’impasto a metà per realizzare due varianti: una parte con solo baccalà e una parte con baccalà e uvetta ; devo dire il vero erano buonissime in tutte e due le versioni.
Qui di seguito vi lascio ben 2 ricette di pettole con baccalà, una in cui non sono presenti le patate bollite e una con le patate bollite!
Quale differenza c’è tra le due ricette?
Le due ricette sono entrambe buone e perfette , la prima (senza patate) vi permette di ottenere delle pettole croccanti all’esterno e morbide all’interno ma , una volta fredde risulteranno leggermente dure e gommose; mentre la ricetta che prevede come ingrediente la patate bollita , vi farà ottenere delle pettole morbide che anche fredde saranno ottime.
Forza! Ora andiamo in cucina ci sono le pettole con baccalà e uvetta da preparare, sempre dal cuore alle mani per te!
RICETTA PETTOLE CON BACCALA E UVETTA
INGREDIENTI
Ricetta senza patate bollite
- 150 g di farina 00
- 150 g di semola rimacinata
- 7 g di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 5 g di lievito di birra fresco oppure 2 g di lievito secco
- 250 g di acqua a temperatura ambiente
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 50 g di baccalà già ammorbidito
- una manciata di uvetta
per la frittura
- 1 litro di olio di semi di girasole
INGREDIENTI
Ricetta con le patate bollite
- 500 g di farina tipo 0
- 150 g di patate bollite ( peso delle patate già cotte)
- 10 g di sale
- 10 g di lievito di birra fresco o 5 secco
- 1 cucchiaio di zucchero
- 70 g di baccalà già ammorbidito
- 400 /420 g di acqua
- 30 g di uvetta
per friggere:
- 1 litro di olio di semi

PROCEDIMENTO
Come fare: Pettole con baccalà e uvetta
Per tutte e due le ricette è previsto lo stesso procedimento, per la seconda vanno solo aggiunte le patate bollite e schiacciate alla farina .
1. Mettete in una ciotola la farina , il sale e mescolate.
2. Unite il lievito e lo zucchero.
Nota : se realizzate la ricetta con patate bollite questo è il momento di unirle agli altri ingredienti .
3. Iniziate ad impastare aggiungendo poca acqua , fate sciogliere ben bene il lievito e quindi proseguite con l’impasto.
4. Dovrete ottenere un impasto morbido ma non liquido , che potete realizzare sia a mano che in planetaria.
5. Fate riposare la pasta ottenuta per 15 minuti circa.
6. Aggiungete l’olio extravergine di oliva e impastate schiaffeggiando l’impasto per almeno 10 minuti
( potete farlo il planetaria con gancio k oppure potete utilizzare un frullino con la fruste a spirale).

7. Tagliate il baccalà a tocchetti piccoli , uniteli all’impasto con l’uvetta
( precedentemente ammorbidita in acqua calda) e fate incorporare.
Nota: abbiate cura di tamponare accuratamente sia il baccalà che le uvette prima di aggiungere il tutto all’impasto, devono risultare ben asciutti.

8. Coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Nota: se la temperatura ambiente in casa vostra è bassa , mettete a lievitare in forno spento con lucina accesa.
9. Quando l’impasto sarà ben lievitato procedete alla frittura.

10. Prelevate con le mani.

o con un cucchiaio piccole porzioni di impasto e fatelo scivolare in olio caldo ( a circa 170/180°) fino a doratura.

11. Alzate le pettole e scolate su carta assorbente.

12. Le pettole con baccalà e uvetta sono pronte per essere servite pettole.

I CONSIGLI DI GRAZIELLA
