Frutta secca
Con il termine frutta secca si indicano generalmente alimenti che hanno perso gran parte della loro umidità, ma è fondamentale distinguere tra due grandi categorie che hanno caratteristiche nutrizionali molto diverse.
1. Frutta secca a guscio (o oleaginosa)
È caratterizzata da un guscio legnoso ed è ricca di grassi “buoni” (insaturi), proteine e minerali, con un basso contenuto di zuccheri.
- Esempi: Noci, mandorle, nocciole, pistacchi, anacardi, pinoli e noci pecan.
- Proprietà: Ottima fonte di energia (circa 600-700 kcal per 100g), contiene vitamina E, magnesio, calcio e potassio. Favorisce la salute cardiovascolare.
- Consumo consigliato: Circa 30 grammi al giorno (pari a 5-6 noci o 15-20 mandorle) per beneficiare delle proprietà senza eccedere nelle calorie.
2. Frutta secca polposa (o disidratata)
Si tratta di frutta fresca che è stata sottoposta a un processo di essiccazione (naturale o artificiale) per eliminare l’acqua.
- Esempi: Uva passa, datteri, prugne secche, albicocche e fichi secchi.
- Proprietà: Rispetto alla frutta a guscio, è molto ricca di zuccheri e fibre, ma povera di grassi e proteine.
- Uso: Ideale come spuntino energetico pre-allenamento, ma da consumare con moderazione, specialmente per chi soffre di diabete.
Consigli per il consumo e la conservazione
- Al naturale: È preferibile scegliere frutta secca non salata e non tostata per preservarne i nutrienti.
- Conservazione: Va tenuta al buio e in luoghi freschi per evitare che i grassi irrancidiscano, alterandone il sapore e le proprietà.
